Connessioni di Sangue

Connessioni di sangue
The Wire In the Blood
, , ,

, Libro n° 2
Time Crime
1997
ebook
517
Inglese
Sara Brambilla
14 Gennaio, 2019 21 Gennaio, 2019

Le adolescenti di una piccola cittadina stanno scomparendo una dopo l’altra, senza lasciare tracce. Le autorità sono convinte che siano fuggite, forse attratte dalla città, ma chi ha indagato i meccanismi del crimine sa che si tratta di una spiegazione troppo debole. Tocca allo psicologo Tony Hill trovare il filo rosso che lega le sparizioni. Hill conosce alla perfezione la psiche dei killer più efferati, sa che l’assassino più lucido può nascondersi negli insospettabili con cui abbiamo a che fare tutti i giorni, ma nemmeno lui può immaginare che volto abbia, quanto sia seduttivo per le vittime il suo sinistro richiamo e quanto forte la sua sete di sangue. Quando uno dei suoi studenti viene ucciso dando inizio a un conto alla rovescia inesorabile verso il crimine successivo, Hill comprende che tra tutti i criminali cui aveva dato la caccia, nessuno aveva mai agito in maniera così lucida, terrificante, elusiva. Si ritroverà coinvolto in un gioco spietato, nel quale sarà sempre più difficile fare la mossa giusta, e distinguere tra chi è il cacciatore e chi la preda.

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Cosa ne penso

Dopo aver risolto il caso nel libro precedente, Il Canto delle Sirene Tony Hill è finalmente riuscito ad avere i fondi per una task force specifica per risolvere i casi dei serial killer. In questo secondo volume, troviamo Tony che sta insegnando ad alcuni agenti come si risolvono i casi con la psicologia. Dà un compito ai suoi “alunni”, trovare la connessione tra diversi casi di adolescenti scomparsi. Solo Shaz vede una connessione ed è convinta chi sia il colpevole, ma nessuno le crede. Solo Tony vede che forse è sulla pista giusta ma riuscirà a fermala prima che commetta qualche errore?

Intanto Carol Jordan è impegnata con la sua squadra in un caso di un piromane e i suoi superiori la costringono a contattare Tony per un profilo psicologico del piromane.

Non capisco lo stile dell’autore… il primo capitolo è lunghissimo, così come il quinto, il secondo, terzo e quarto sono brevi. Ma la suddivisione in capitoli non dice nulla… nei capitoli ci sono dei brevi spazi che separano le diverse scene (perché i lunghi capitoli sono “suddivisi” in mini sezioni, ma francamente non si distinguono bene nell’ebook) quindi non vedo perché ci debbano essere capitoli così lunghi e altri brevi. Posso capire quando l’assassino parla, ma perché le altre scene non possono avere capitoli a sé? Forse perché sono scene talmente brevi che l’autore pensa che ci annoiamo? Sinceramente io non mi annoio con capitoli brevi anzi leggo di più. Quindi nonostante mi piacciano questi libri, lo stile non tanto (e non ricordo bene, ma leggendo la recensione fatta del primo libro mi era piaciuto il suo stile, quindi non so se son cambiata io, o non mi interessava tanto allora o se ha cambiato l’autrice).

Pensavo che mi sarei annoiata all’inizio con la parte “studentesca” della “task force” ma sinceramente l’argomento mi piace e quindi non l’ho trovato per nulla noioso. Non vedevo l’ora che Tony e Carol si incontrassero di nuovo perché sapevo che si sarebbero incontrati visto che la serie si chiama così e perché succede sempre nei libri.

Un altro fatto un po’ insolito è che Carol dopo il primo capitolo lungo viene messa un po’ in disparte e la vicenda si concentra solo su Tony e la sua squadra. E non capisco perché visto che la serie si chiama Tony Hill e Carol Jordan… (ma in questo momento sono a metà del libro quindi magari lo capirò alla fine perché Carol non è ancora presente nel libro).

Shaz, oh Shaz che dire di te? Quando è stata introdotta pensavo prendesse il posto di Carol, poi ho capito che molto probabilmente è Carol che prenderà il suo posto nei libri futuri e mi dispiace davvero per la fine che fa, ma era palese che si attirasse le ire dell’assassino…

Ho adorato quando quasi tutta la squadra di Hill si mette insieme per risolvere il caso con Carol e Chris Donovan (l’ex capo di Shaz) perché è ovvio che la polizia che indaga non sa che pesci pigliare e dentro di me non vedevo l’ora che Tony&Co trovassero le prove tanto per fargli vedere come si indaga.

Mi piace il fatto che la squadra sia unita per trovare l’assassino, mi piacciono i lavori di squadra (forse per questo il mio telefilm preferito è Criminal Minds) ma come si sta impostando il lavoro mi piace. Spero che questo sia solo l’inizio del team di Hill, spero di trovare ancora tutti e tre i tirocinanti, affiancati da Hill e Carol nei prossimi libri. Avrei preferito anche Shaz, ma non posso aver tutto dalla vita.

Non capisco perché in questo libro debbano morire due donne. E sì che l’autore è una donna… cioè il libro è datato, quindi all’epoca si credeva che le donne dovessero stare a casa a fare la maglia no? Per cui perché l’autrice deve far morire due donne che stavano seguendo una pista giusta e che fanno di testa loro? Praticamente da sfogo alle trombe… un po’ di solidarietà femminile non c’era nel 1997?

All’inizio non capivo cosa c’entrasse il caso del piromane con il resto. E in effetti non c’entra nulla, solo alla fine Carol dice a Tony come si sente ad aver perso il suo agente e che questo l’accomuna a Tony. Fa tutto parte della crescita del personaggio.

Non mi piace che il libro praticamente non sia finito. Lo so che tutti gli eroi dei libri devono avere un anti-eroe, ma proprio questo personaggio? Non mi piace come cattivo! Ma va be’… vedremo se ricomparirà in un prossimo episodio.

Concludendo, il libro mi è piaciuto moltissimo, ho fatto delle sere intere a leggere anche più di 100 pagine a sera, che è un record per me ;)

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