Harry Potter e il Principe Mezzosangue

Harry Potter and the Half-Blood Prince
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, Libro n° 6
Salani
16 luglio 2005
Copertina rigida, ebook, copertina flessibile
567
Inglese
Beatrice Masini
6 Dicembre, 2019 11 Dicembre, 2019

È il sesto anno a Hogwarts e per Harry niente è più come prima. L'ultimo legame con la sua famiglia è troncato, perfino la scuola non è la dimora accogliente di un tempo. Voldemort ha radunato le sue forze e nessuno può più negare il suo ritorno. Nel clima di crescente paura e sconforto che lo circonda, Harry capisce che è arrivato il momento di affrontare il suo destino. L'ultimo atto si avvicina, sarà all'altezza di questa sfida fatale?

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Cosa ne penso

Sesto e penultimo libro nella serie più letta al mondo, o così ho sentito. Questo libro mi è piaciuto di più dell’ultimo ma c’è qualcosa che non mi ha fatto dare il massimo delle stelle.

Siamo tornati a scuola, finalmente tutti credono ad Harry, il ministro della magia è cambiato (grazie al cielo, anche se il nuovo non è un granché) e Silente è sempre più misterioso.

I nostri tre protagonisti (io direi quattro perché Neville mi piace) hanno ricevuto i loro G.U.F.O. e devono scegliere che corsi frequentare al sesto anno. Harry pensa di non poter diventare Auror perché non ha preso eccelente nell’esame di pozioni, ma appena arrivato a scuola scopre che Piton non è più l’insegnante di pozioni (è finalemnte diventato insegnante di Difesa contro le arti oscure) e quindi il muovo insegnante accetta studenti con il suo voto.

Ovviamente non ha i libri e quindi l’insegnante presta un libro che in seguito scoprirà essere appartenuto al principe mezzosangue. Ma chi è questo principe?

Come detto il libro mi è piaciuto di più del precedente che davvero non mi è piaciuto, ma il finale è stato una delusione. Ovvio, aspetto il settimo libro per dare un giudizio esaustivo, ma se rimante tutto così com’è, è proprio qualcosa di visto e rivisto. Non posso specificare molto per ora di cosa sto parlando, lo farò nella prossima recensione scrivendo in grande “spoiler” per i pochi che non hanno ancora letto HP.

Comunque il racconto è carino, mi piace il fatto che finalmente ci sia una battaglia a scuola e che non solo i soliti tre combattano anche se avrei voluto che l’intera scuola combattesse (mi sembra anche ora, no?) l’unica cosa che ho trovato inutile sono le lezioni private di Harry con Silente. Non gli ha insegnato niente di magico! Hanno solo ripercorso la storia di Voldy cosa che Albus poteva fare da solo (tranne l’ultimo pensiero ovviamente, ma quando ho letto delle lezioni private ho pensato a delle lezioni stile Harry-Piton del libro precedente).

Ora Piton-Silente. Capisco perché in inglese Silente si chiami Dumbledore. Cioè so il significato, ma nel suo nome vedo solo “dumb” con significato di stupido perché lo è (a meno che il tutto si risolva nell’ultimo libro quindi ci ritornerò su questo).

Molto probabile che non ricordi giusto, ma come fa il libro del Principe ad aver salvato la vita a Ron? Harry non trovava niente nel libro e si è ricordato da solo che Piton ha parlato della pietra quindi non è stato il libro. O non ricordo qualche particolare? Molto probabile che sia così.

Non so come sentirmi con il finale, non voglio che la scuola sia sospesa e che non vediamo il settimo anno di Harry. Inoltre, anche se odio il quiddich perché lo ritengo un gioco con regole stupide, con potenziale, ma come descritto stupide, mi spiace che Harry non riesca a giocare da tre anni per una stagione intera soprattutto ora che è capitano.

Poi non fatemi parlare di morti e sepolti. Sono tre anni (tre libri) con morti significative. Ma cambia scuola Harry! Non so, sembra che la Rowling abbia visto la reazione alla morte del compagno nel libro quattro e ci abbia preso gusto. Raccontare la morte (soprattutto di morti che non ritornano) in libri per giovani è giusto, anche i giovani spesso vivono situazioni del genere ma tre in tre anni? Mi sembra troppo.

Ora le varie relazioni. C’è un motivo perché non leggo libri rosa o romanzi. Le odio. So anche dove forse vanno a parare alla fine perché mi sono spoilerata tanti anni fa, ma da un punto di vista “filmico” e non so come mi sento. Va be’ vado a leggere l’ultimo libro.

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