Il Predatore

Il Predatore
Abandoned
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, Libro n° 4
Linea Rossa Piemme
2009
ebook
487
Inglese
Alfredo Colitto
21 marzo, 2018 27 marzo, 2018

«Non sei tu che devi servire la paura. È la paura che deve servire te.» L’agente FBI Smoky Barrett ha perso il marito e la figlia per mano di un folle omicida. Dopo tre anni, si è rifatta una vita: ha di nuovo un uomo accanto, una ragazzina di cui prendersi cura, e continua il suo lavoro nella sezione dell’FBI destinata a dare la caccia ai serial killer. Smoky è abituata a confrontarsi con il lato oscuro della vita. Ma quello che sta per vedere, quello che sta per succedere, non se l’aspettava. Durante il matrimonio di una collega, una macchina sopraggiunge a gran velocità e, senza neppure fermarsi, scaraventa sul selciato davanti alla chiesa una donna. Ha il capo rasato e porta i segni di torture prolungate. È stata tenuta segregata per otto anni, sempre nel buio più totale, da qualcuno che si fa chiamare Dalí. E adesso Dalí ha deciso di lanciare la sua sfida a Smoky Barrett. E sa benissimo dove colpire, per rendere la sua trappola mortale.


Cosa ne penso

Inizio al rallentatore, poi corsa contro il tempo. Ho letto i primi due capitoli in due giorni (ok forse i primi 4), poi non riuscivo a mettere giù il libro.

Ho letto questo libro in inglese perché kobo non ha la versione tradotta in italiano (poco male, riesco a leggere un libro intero in inglese senza aver problemi) e devo dire che mi piace lo stile dell’autore. Ovviamente anche in italiano è il suo stile ma essendo tradotto non so quanto il traduttore cambi struttura, quindi leggere per una volta un libro in lingua è stato diverso.

Il caso è agghiacciante subito dall’inizio (o quasi diciamo da quando inizia il caso vero e proprio quindi dopo il matrimonio di Callie), i particolari sono ben descritti e amo quando ci sono molti particolari anche i più macabri. Sono fatta così, ho il gusto dell’orrido e del sangue (poi piango per la pubblicità di una nota compagnia telefonica in cui il cagnolino è triste perché la cagnolina che a lui piace se ne va con un altro… lo so sono da ricovero).

Il caso è molto bello (lo so dire che un caso di omicidio/tortura è bello non è appropriato…) e mi è piaciuto finché Smoky viene rapita… È la terza volta cavolo!!! E basta! Questa serie sta diventando come quella della Reichs di Temperance Brennan dove la protagonista (Tempe) si caccia sempre nei guai, ma qui è peggio! Ecco, l’unica cosa che non mi piace di questi libri è questo. E’ già stata torturata una volta, passi la seconda (ma anche qui e dai!) ma la terza? No, non ci siamo. Sembra tutto riciclato.

Chi fosse l’assassino (cosa, che genere, non voglio dire troppo) l’avevo capito. Non tanto per il motivo (pensavo fosse un altro) e anche non capivo il link tra “lui” e i due o tre capitoli di quando era “bambino”…

Nel complesso mi è piaciuto molto questo libro, il caso molto ben pensato (a parte il riciclaggio di “prendiamo la protagonista e torturiamola”) e ben descritto. Lo stile semplice (l’ho letto in inglese e non ho fatto fatica a capirlo) e scorrevole.

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