La Corte di Rose e Spine

A Court of Thorns and Roses
, ,

, Libro n° 1
Mondadori
5 maggio 2015
Hardcover
408
Inglese
Vanessa Valentinuzzi
1 Gennaio, 2020 3 Gennaio, 2020

"Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell'istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l'arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me."
Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L'animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge "ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita". Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l'allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente.
Quando poi un'ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo...

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Di cosa parla

La Corte di Rose e Spine è il primo volume dell’omonima serie di Sarah J. Mass. Riprende un po’ la storia della Bella e la Bestia ed è questo che mi ha affascinato in un primo momento.

Siamo in un mondo fantastico. In questa terra chiamata Prythiam, il regno è diviso in varie corti, 7, più un piccolo pezzo di terreno in cui gli umani vivono.

Seguiamo la storia di Feyre, una ragazza di 19 anni che per aiutare la sua famiglia, padre e due sorelle, va a caccia con arco e freccia. Infatti la madre è venuta a mancare quando era molto piccola e sul letto di morte la piccola Feyre ha promesso di prendersi cura della famiglia rimasta. Ora, perché una madre fa promettere ad una figlia di 8 anni questo, non lo so, ma questo è quello che guida la ragazza nella sua vita. Dopo poco tempo dalla morte della donna, il padre fa degli investimenti sbagliati e perde tutto costringendo la famiglia a vivere in povertà e miseria. Per questo Feyre inizia a cacciare, per il sostentamento della famiglia. Durante una di queste cacce, uccide un lupo che stava per sbranare il suo cibo (un cervo). Una volta tolto di mezzo questo lupo riesce ad uccidere l’animale e sfamare la sua famiglia per parecchi giorni. Ma sfortunatamente, il lupo non è un lupo normale, è una creatura magica e una notte, dopo che Feyre ha venduto le pelli dei due animali, guadagnando parecchio per la sua famiglia, un’altra creatura magica irrompe nella sua modesta casa e vuole che la vita del lupo (e suo amico) sia ripagata con un’altra vita, perché questo è il Trattato che gli umani e i Fae hanno. Trattato stipulato moltissimi anni prima, quando c’è stata una guerra tra umani e Fae e che è finita con la liberazione del mondo umano e con il suo confinamento nella terra a sud di un muro invisibile che divide i due mondi.

La bestia però le dà una scelta, invece di essere uccisa può andare a vivere con lui, nel mondo delle fate e creature magiche. Feyre è costretta ad andarsene con questa creatura magica che scoprirà chiamarsi Tamlin e dovrà vivere alla Corte di Primavera, la corte appena passato il confine con il muro.

Ma non tutto è come sembra, Tamlin e i suoi sudditi sono costretti da una maledizione a portare delle maschere di metallo che coprono parte dei loro volti e ad avere i loro poteri ridotti. Feyre è la chiave per risolvere il tutto.

Cosa ne penso

Il libro mi è piaciuto, la prima parte in cui Feyre è alla Corte di Primavera un po’ (molto) di più della seconda. Ho dato 4 stelle al posto di 5 per il fatto che durante il racconto, Feyre viene umiliata davanti a tutto il  mondo fatato e questo non mi piace. La Maas poteva benissimo scrivere questo libro senza questo fatto, ma non lo fa e quindi non riesco a dare 5 stelle.

Il padre di Feyre per metà libro è solo un inutile occupante di spazio. Non serve a niente e personaggi così sono solo inutili a tutto, anche quelli reali. E devo dire che la sorella più odiosa all’inizio, Nesta, alla fine è diventata la sorella che più mi è piaciuta.

I personaggi

Mi piace il personaggio di Feyre perché sa quello che vuole, sa cosa vuol dire sacrificio, ma non per questo abbassa la testa a tutto anzi, non appena arriva alla corte di Tamlin cerca subito una via d’uscita, non appena capisce della maledizione, cerca un modo per aiutare il regno nonostante non sia il suo e è a conoscenza di storie sulle fate che non sono belle o romanzate. Però durante tutto il racconto capisce che non tutto è come sembra e come i racconti vengono tramandati.

Tamlin come è giusto, all’inizio è un po’ enigmatico, non si sa se è bestia o “uomo”, spesso ha degli atteggiamenti aggressivi, ma è anche capace di essere un buon padrone di casa. Subito dall’inizio dice a Feyre che non è prigioniera, ma è meglio che rimanga nella sua tenuta perché lì è al sicuro, invece fuori dai cancelli della villa il mondo è pericoloso, come vedrà la stessa Feyre in seguito.

Conclusione

Ho già i libri seguenti e sicuramente li leggerò però come per Mistborn anche qui non voglio che i libri seguenti rovinino il bel finale di questo libro e ho il brutto presentimento che il secondo libro lo farà. Perché non mi piace per niente Rhysand ed è, a quanto pare, il personaggio che piace di più da quello che ho letto online quindi ho molto timore che a causa sua il resto non mi piaccia. Ma vedremo in seguito… magari cambierò totalmente idea.

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