La Ragazza nella Torre

The Girl in the Tower
, ,

, Libro n° 2
Fanucci
5 dicembre 2017
Copertina rigida
332
Inglese
Maria Teresa De Feo
4 Maggio, 2020 6 Maggio, 2020

Orfana e sola, costretta ad abbandonare il suo villaggio, Vasja dovrà rassegnarsi a trascorrere la vita in un convento o a permettere alla sorella maggiore di darla in sposa a un principe moscovita. Entrambe le strade la condannano a una vita in una torre, tagliata fuori dal vasto mondo che invece desidera esplorare. Così sceglie una terza via: travestendosi da ragazzo cavalca attraverso il bosco per sfuggire a un destino che altri hanno scritto per lei. A Mosca, intanto, la corte imperiale è scossa da lotte di potere e tumulti. Nelle campagne alcuni banditi razziano i campi, bruciano i villaggi e rapiscono le fanciulle. Dopo essere partiti per sconfiggere i briganti, il Gran principe e i suoi boiardi si imbattono in un giovane uomo in groppa a un magnifico destriero. Solo Saša, un monaco guerriero, capisce che il “ragazzo” altri non è che sua sorella, creduta morta dopo la fuga dal suo villaggio in seguito all’accusa di stregoneria. Ma quando Vasja dà prova del suo valore in battaglia, cavalcando con una destrezza eccezionale e con un’inspiegabile forza, Saša realizza che dovrà a tutti i costi mantenere il segreto della sua vera identità, per salvare la vita dell’unica persona in grado di fronteggiare le forze oscure che minacciano di distruggere l’impero…

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Di cosa parla

La Ragazza nella Torre è il secondo volume nella trilogia della serie La Notte dell’Inverno e segue le vicende del primo libro. Come per il predecessore, il libro è diviso in parti, quattro questa volta. La prima parte è dedicata alla sorella di Vasja, Ol’ga e al fratello Saša che si trovano a Mosca. Qui veniamo a conoscenza della vita di Ol’ga da quando ha lasciato la casa paterna nel primo libro per diventare principessa di Sepurchov.

Veniamo a conoscere che molti villaggi sono attaccati dai briganti che rapiscono tre fanciulle in ogni villaggio. Saša, che è un monaco guerriero, parte con il Gran Principe Dmitrji per fermare questi briganti ed è proprio nel monastero vicino ad uno dei villaggi bruciati che incontra la sorella Vasja.

Infatti Vasja, dopo le vicende del primo libro lascia il villaggio dove è nata per non essere accusata di essere una strega e si rifugia da Morozko. Ma anche qui non riesce a trovare la sua strada perché non vuole sposarsi e non vuole andare in convento. Vuole solo viaggiare in quanto, e si nota nei libri, è uno spirito libero, quasi selvaggio e che se fosse nata uomo (per il periodo in cui è narrato) sarebbe stato meglio. In uno di questi viaggi finisce in uno dei villaggi bruciati e riesce a liberare le tre fanciulle rapite dal villaggio e a rifugiarsi proprio dove Saša e il Gran Principe sono al momento.

Qui però Saša non rivela che Vasja è una donna per paura di rovinare la sua reputazione ed in effetti come è vestita sembra un ragazzo. Per cui inizia una serie di vicende in cui Vasja si presenta come ragazzo e aiuta il principe.

Ovviamente tutto finisce quando la farsa viene scoperta.

I personaggi

Per i personaggi principali vi rimando alla prima recensione. Qui ritroviamo Vasja, Konstantin (eh sì non ce ne siamo liberati) e Morozko (anche se non ho detto molto nel primo libro per non rivelare troppo della trama).

Di nuovo abbiamo il Gran Principe di Mosca che nonostante tutto mi è piaciuto.

Saša era presente nel primo libro ma che se n’è andato insieme ad Ol’ga dopo pochi capitoli. È un monaco ma non vuole ritirarsi in monastero e quindi diventa un po’ come un consigliere di Dmitrji.

Ol’ga si è sposata e ha avuto due figli più uno in arrivo: Marija e Dannil. Si nota come sia sola nella sua torre e come rappresenti la vera “donna” del tempo, nel senso che è colei che obbedisce al marito e alle regole del tempo.

Cosa ne penso

Il libro mi è piaciuto come il primo infatti lo metto al pari come stelline. Sono felice che Vasja non perda il suo carattere durante le vicende e che riesca comunque a fare il suo viaggio. Poteva essere un 5 stelle ed infatti stavo per darle ma poi Vasja viene umiliata di fronte e tutta Mosca e non mi piace questo fatto. Lo so che siamo sempre nel 1300 e che le donne avevano un ruolo e un livello sociale diverso ma come in altri libri non mi piace usare questa scusa del periodo usato per umiliare una persona. E lo so che sono solo io che la penso così.

Questo libro è più incentrato sulla politica e meno sulla capacità di Vasja di vedere gli spiritelli, anche se è sempre presente. Infatti sembra quasi che il linguaggio cambi, pur essendo magnifico è meno magico. Comunque si nota quanto l’autrice abbia ricercato questo periodo e lo studio che ha fatto della Russia medioevale e dei racconti folkloristici.

Sono anche contenta che veniamo a sapere un po’ di più della nonna di Vasja e della sua origine anche se le domande che avevo nel primo libro (un paio) non hanno ancora risposta.

Nonostante voglia uccidere Konstantin, continuo ad amarlo. Ha torto marcio per una mentalità del nostro tempo, ma che secondo le regole del tempo ha ragione. E mi piace questo aspetto del personaggio ed ogni scena che ha con Vasja è fenomenale.

Sì vede soprattutto la condizione femminile del tempo. Vasja finché era un ragazzo, era un eroe per un certo fatto che non vi dico per non spoilerare, ma appena viene scoperto che è una donna non solo perde la dignità, ma tutto il buono che ha fatto è cancellato in quanto donna e perché ha preso in giro il “Gran Principe”. Sinceramente speravo in una fine diversa, che Dmitrij fosse diverso dai principi del tempo, ma ovviamente no.

Posso dire che amo Morozko e il velo di mistero che gli gira attorno? Mi è piaciuto come si comporta in questo libro (anche nel primo eh!) ma soprattutto mi piace come il suo lato non umano viene caratterizzato. Come i suoi sentimenti siano in conflitto perché lui è un demone immortale e non può avere sentimenti umani. Mi piace anche come viene spiegato il gioiello dato al padre di Vasja nel primo libro e il perché le è stato regalato.

Mi piace anche il cattivo di turno e come viene sconfitto.

Conclusione

La conclusione è fenomenale, non è proprio un cliffhanger ma quasi. Sicuramente leggerò il terzo volume, devo dire che mia aspettavo qualcosa di diverso da questi libri ma nonostante ciò ve li consiglio.

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