Le ossa non mentono

Le ossa non mentono
Bones Never Lie
,

, Libro n° 17
Rizzoli
2014
ebook
330
Inglese
Irene Annoni
11 Agosto, 2018 16 Agosto, 2018

Convocata inaspettatamente dalla Sezione casi irrisolti del Dipartimento di polizia di Charlotte-Mecklenburg, la dottoressa Temperance Brennan deve fare luce sulla morte di due ragazzine scomparse e trovate tempo dopo a migliaia di chilometri di distanza l’una dall'altra. Dietro gli efferati omicidi sembra esserci la mano della stessa assassina: Anique Pomerleau, una vecchia conoscenza dell’antropologa forense, che anni prima aveva rapito, torturato e ucciso alcune giovani riuscendo poi a fuggire e sparire nel nulla. Forse la sconfitta più bruciante nella carriera della dottoressa Brennan e del detective Ryan. E ora, come evocata dai loro peggiori incubi, la più letale delle psicopatiche potrebbe essere tornata.
Quando un’altra ragazzina viene rapita, Tempe capisce di doverla fermare a ogni costo, e per arginare la scia di sangue non le rimane che un modo: convincere il suo ex partner Ryan a rientrare dall'esilio volontario in Costa Rica. Soltanto lavorando di nuovo insieme, accettando di inseguire il più pericoloso dei predatori negli oscuri abissi della sua follia, i due potranno stanarla e mettere fine all'inferno.

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Cosa ne penso

Ho comprato questo libro molto prima di aver comprato e letto i cinque libri precedenti (credo) perché appena comprato il mio Kobo, era in sconto e da 9.99€, ho finito per pagarlo 0.99€.

Questo romanzo di Kathy Reichs, Le ossa non mentono, è il 17 ° libro della serie di libri con protagonista Temperance Brennan ed è il seguito, più o meno, di “Morte di lunedì” in cui appare per la prima volta Anique Pomerleau.

Questa “puntata” inizia con Brennan ammalata e nonostante il brutto raffreddore è chiamata ad un incontro con un detective del Vermont (che per qualche ragione pensavo fosse nell’ovest americano, vicino al Montana, ma apparentemente è sotto al Québec) e al capo della sezione casi irrisolti.

Durante l’incontro Brennan capisce subito che il caso del Vermont è legato ad un suo caso, di qualche anno prima ancora irrisolto. Inoltre dal DNA viene a sapere che Anique Pomerleau, un’assassina che era sfuggita alla cattura qualche anno prima in Canada, è ancora viva e forse artefice degli omicidi irrisolti.

Del caso si era occupato il Detective Ryan che si è dato alla macchia dopo la morte della figlia Lily. Quindi Brennan deve ritrovarlo perché è l’unico che può capire cosa stia succedendo.

Ad un certo punto, Tempe dice a Ryan (o vice versa, non ricordo benissimo) “Torniamo a Montreal” ho detto “sì grazie!”, ma ovviamente sono rimasti in Canada per due pagine… non so neanche perché ci sono andati… comunque… come detto nella recensione del 16° libro voglio che Brennan torni in Canada ad indagare, mi piacciono di più i personaggi canadesi. Devo dire che il libro mi è piaciuto più degli altri, Brennan non si è mesa nei guai più di tanto e finalmente, forse, incrociamo le dita, Ryan-Brennan vanno da qualche parte con la loro storia.

Sinceramente non so perché han chiamato Ryan. Mi piace come personaggio ma alla fine non ha catturato niente, è vero che c’è arrivato alla soluzione, ma prima c’è arrivata Brennan che guarda caso risolve i casi sempre prima dei detective addestrati a risolvere crimini. Questo è un punto che non mi piace di questi libri.

Chi fosse l’assassino era palese, quando anche Brennan l’ha capito ho veramente urlato “era ora!” e ho testimoni che possono confermarlo. Ovviamente non sapevo del “trucchetto” del DNA visto che non sono un medico/biologo/biotecnologo e così via, e quindi non sapevo di quella malattia, ma che c’entrasse quella persona era palese.

Ovvio che mi sia piaciuto il finale, mi son sempre piaciuti Ryan e Brennan anche se l’han tirata troppo alla lunga secondo me (come già detto nelle altre recensioni della serie), ma ho già letto il 17.5° libro e lì non si parla della loro relazione quindi ho qualche dubbio che il tira e molla sia risolto.

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