Parole di Luce

Words of Radiance
,

, Libro n° 2
Fanucci
4 marzo 2014
Kindle
1207
Inglese
Gabriele Giorgi
5 Aprile, 2020 19 Aprile, 2020

La guerra con i Parshendi è giunta a una nuova e più pericolosa fase, da quando Dalinar ha deciso di condurre le armate di Alethkar nel cuore delle Pianure Infrante, nell’audace tentativo di porre fine alle ostilità. Shallan farà di nuovo la sua comparsa alla ricerca della leggendaria, forse mitica, città di Urithuru, che Jasnah crede custodire un segreto vitale per la sopravvivenza di Roshar. I Parshendi a loro volta non esiteranno a cercare un modo per rendersi più forti e rispondere alla sfida umana, rischiando però di aprire la strada al ritorno dei Nichiliferi. In questa lotta tra intrepidi generali e spaventose armate, a Kaladin spetta il compito di difendere Dalinar da Szeth, il temibile Assassino in Bianco, e per farlo dovrà imparare a padroneggiare il potere dei Corrivento, uno degli Ordini che assistevano gli Araldi durante le Desolazioni contro i Nichiliferi.
Con Parole di luce, Sanderson continua a costruire un mondo complesso sulle fondamenta poste da La Via dei re. Una serie da seguire fino alla fine, un viaggio da intraprendere assolutamente.

Al primo posto nella classifica bestseller di The New York Times e Kobo. Secondo posto nella classifica bestseller di usa Today e Sunday Times.

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Di cosa parla

Parole di Luce è il secondo volume nella saga epica initolata Le Cronache della Folgoluce di Brandon Sanderson. Questo libro inizia proprio dove è finito il primo con Kaladin che è passato all’esercito di Dalinar e non è più effettivamente un pontiere anche se lui e la sua squadra continuano ad essere chiamati tali, soprattutto da Adolin, figlio  maggiore di Dalinar.

Shallan, invece è in viaggio verso le pianure infrante con Jasnah per trovare la leggendaria città di Urithuru, antica sede dei Cavalieri Radiosi. Inoltre, devono portare un messaggio al Re perché i Nichiliferi stanno tornando e quando torneranno potrebbero scatenare la Tempesta Infinita. Anche in questo libro abbiamo diversi punti di vista, ma i principali sono sempre Kaladin, Shallan, Dalinar e Adolin (anche se quest’ultimo è un po’ minore rispetto agli altri tre).

Gli Alethi sono ancora in guerra con i Parshendi ma Dalinar ha iniziato a domandarsi il perché sono in guerra. Ormai sembra che lo scopo sia solo prendere la cuorgemma delle crisalidi e non vendicare la morte di Re Gavilar, suo fratello. Quindi in questo libro vediamo il percorso che Dalinar fa per riportare l’esercito Alethi sulla retta via.

Cosa ne penso

Devo dire che questo libro mi è piaciuto di più del primo perché l’ho trovato meno noioso e più veloce nella narrazione. Nel primo, la parte in cui Kaladin diventa pontiere è un po’ noiosa o almeno io l’ho trovata così, perché leggere pagine e pagine di lui che corre sotto un ponte è un po’ lento e in questo caso lento per me significa noioso. Ma qui non avviene, nonostante le lunghe battaglie e le varie migrazioni (di Shallan).

Inoltre stiamo entrando nel vivo della parte magica del libro e quindi credo che anche per questo mi sia piaciuto di più.

Mi piace che ritroviamo i titoli dei libri nei libri stessi ossia per il primo volume La via dei re era il libro letto da Dalinar a cui fa riferimento per salvare il regno, in questo caso Parole di luce è il libro che Jasnah dà a Shallan per capire la sua natura. Ora mi chiedo se questo sarà un filo conduttore per la saga completa. Giuramento sarà un libro a cui qualcuno fa riferimento nel terzo libro? Oltre ad essere il nome della spada di Dalinar.

Stile

La struttura è come per il primo volume, divisa in parti, sei, con degli interludi tra le parti. Lo stile di Sanderson è fenomenale, ti fa entrare nella testa dei personaggi raccontandoti le loro vicende in diverse parti, poi finisce una parte e inserisce degli interludi che sembrano non significare nulla al momento, ma che invece danno degli ottimi spunti per capire il mondo in cui ci troviamo. In questo caso, tra gli interludi, mi è piaciuto molto il punto di vista di Eshonai come nel primo libro mi era piaciuto tanto il punto di vista di Szeth, in quanto vediamo il punto di vista di un Parshendi e quindi vediamo come è in realtà questo popolo e non abbiamo così solo il punto di vista degli Alethi su questi personaggi. È pur vero che lei stessa è un po’ doppiogiochista, ma nonostante ciò avere il punto di vista da entrambe le parti in causa è giusto. Sanderson scrive molto e i suoi capitoli sono pieni di dettagli, ed infatti il libro è di 1200 pagine, ma le sue parole sono così coinvolgenti ed evocative che non stancano. Ci ritroviamo immersi nelle pianure infrante ed è come se fossimo noi in mezzo ai crepacci con Kaladin a provare i suoi poteri.

I personaggi

Kaladin in questo libro, come nel primo, ha avuto un percorso fenomenale. Inoltre è a capo della difesa del re e della famiglia Kholin contro l’Assassino in Bianco che ha seminato morte tra molti altoprincipi del mondo. È ancora a capo del ponte quattro ma adesso lui e i suoi commilitoni sono soldati nell’esercito di Dalinar e non più schiavi di Sadeas. Questo personaggio ha un po’ del “è sempre colpa mia, dovevo prevedere quello che è successo e quindi punitemi”, ma non per questo è un martire. È un personaggio così bello che quando è in pericolo o deve superare delle difficoltà non puoi che parteggiare per lui ed incoraggiarlo a vincere.

Dalinar è il consigliere del re e alcuni pensano che sia meglio a comandare che il re stesso. Sta cercando di rifondare i Cavalieri Radiosi e per questo vuole venire a capo delle visioni che ha durante le altempeste. Molti lo credono pazzo, visto le visioni ma, lui imperterrito va avanti nel suo progetto.

Shallan, pupilla di Jasnah, come detto è in viaggio verso le pianure infrante, sia per scoprire di più sulla città misteriosa, sia per avvertire il re e Dalinar della minaccia dei Nichiliferi, ma soprattutto perché promessa sposa di Adolin. Inoltre in questo libro scopriamo di più sul suo passato, sulla sua famiglia, sulla morte della madre. Un po’ come il primo libro è stato il passato di Kaladin, qui è la volta di Shallan. (Chi sarà nel prossimo volume?)

Poi ci sono altri personaggi come i due figli di Dalianr, Adolin e Renarin, che anche loro avranno un loro percorso interessante nel libro, soprattutto Renarin.

Conclusione

Sì continuerò con la serie. La parte “magica” mi ha intrigato tanto anche se questi libri sono dei mattoni infiniti. Inoltre credo che la serie  migliori con l’andare avanti, ho trovato il secondo volume nettamente superiore al primo, il tutto è più organico e anche i colpi di scena inseriti meglio. Credo che si veda che tra la stesura del primo e del secondo sia passato un po’ di tempo.

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