Preda 39

Preda 39
Stalkers


, Libro n° 1
Tre60
2013
ebook
389
Inglese
Ilaria Katerinov
24 Gennaio, 2019 29 Gennaio, 2019

Sono giovani, belle, di successo. Non hanno paura di niente. E questa è la loro condanna…

Sono tutte donne in carriera, brillanti, affascinanti, con una vita serena: realizzate. E sono tutte scomparse nel nulla, lasciando la macchina aperta, magari con la spesa nel bagagliaio, o la borsetta sul sedile. Tutte. Tutte e 39.
In mancanza di indizi, la polizia ha archiviato un caso dopo l’altro come «allontanamento volontario» e ha persino imposto al detective Mark Heckenburg d’interrompere le indagini. Troppe risorse sprecate, nessun risultato raggiunto. Ma Heck è sicuro che quelle donne sono state rapite, e probabilmente uccise. Così, testardamente, dà retta al suo intuito e non ai suoi superiori, trovando una preziosa alleata in Lauren, la sorella di una delle donne scomparse. E, quando qualcuno cerca di ucciderlo, ha la prova di essere sulla pista giusta. Non sa, però, che quella pista sta per condurlo a un’orribile rivelazione: la verità, talvolta, è l’ultima cosa che si vorrebbe scoprire…

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Cosa ne penso

Preda 39 è il primo volume della saga di Paul Finch in cui Mark Heckenberg è protagonista. In questo primo volume Mark trova una connessione tra 38 rapimenti, ma nessuno gli crede anzi i suoi superiori chiudono il caso.

Il libro è molto lento e troppi particolari insignificanti, come ad esempio la descrizione per filo e per segno dei vestiti di un criminale, tutto per allungare il libro. Già perché sinceramente il racconto non ha sostanza, non ci sono neanche crimini reali, nel senso che non si vedono (non che non sono stati commessi) perché sono tutti già successi e non sappiamo neanche cosa sia successo durante i rapimenti. Vediamo solo il rapimento numero 39, cosa che dura praticamente due capitoli e poi si passa ad altro (ovvio che c’entrano comunque i casi, ma sembra quasi un altro racconto, i casi su cui si “indaga” sono quasi in secondo piano).

Non capisco il titolo del libro in inglese “Stalkers”, capisco che chi rapisce le donne siano anche degli stalker ma non necessariamente. E devo dire che oltre al riassunto del libro, è stato proprio il titolo in originale ad attirarmi. Grande errore!

Non mi piace quando i poliziotti vengono implicati nel caso, cioè quando sono accusati di qualcosa, di solito quando succede perdo interesse, ma siccome sono una masochista finisco sempre il libro. E che fatica a finirlo! Mi sono imposta di leggere almeno 60 pagine al giorno per finirlo alla svelta e molte volte mi addormentavo.

Non c’è niente di “thriller” qui. All’inizio sembra che prenda velocità e devo dire che i primi capitoli li ho mangiati perché volevo sapere cosa sarebbe successo alla vittima, ma poi niente suspense, è solo il racconto del poliziotto che indaga illegalmente. Come detto si è visto il crimine e la vittima solo per due capitoli. Non si è parlato neanche del marito che denuncia la scomparsa o che la cerca, niente. Dopo parecchi capitoli uno dei capi di Mark (che ancora lo appoggia) parla del rapimento che forse può essere collegato al caso.

Ho trovato più interessante il capitolo in cui Mark parla del fratello Tom che tutto il resto.

Le premesse del libro e il riassunto erano promettenti, ma poi il racconto è piatto e parla solo delle avventure di Mark che contro tutti e illegalmente indaga insieme alla sorella di una vittima.

E il libro non finisce o almeno il caso sì, ma c’è sempre uno spiraglio aperto su un argomento che non dirò per non dare anticipazioni. Non credo che leggerò il secondo libro.

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