Una fiamma nella notte

A Torch Against the Night
,

, Libro n° 2
Nord
30 agosto 2016
Paperback
432
Inglese
Francesca Sassi
2 Dicembre, 2020 21 Dicembre, 2020

Per tutta la vita, a Elias è stato ripetuto che il suo destino era servire l'Impero. Ma tutto è cambiato quando lui si è rifiutato di giustiziare Laia, una schiava la cui unica colpa era sognare un mondo migliore. In quell'istante, Elias ha capito di non voler diventare lo strumento di un regime oppressivo e autoritario, che ha proibito ogni forma di scrittura. E per questo è stato condannato a morte. Tuttavia in suo aiuto è accorsa Laia, che adesso gli propone un patto: lei lo farà scappare se, in cambio, lui la guiderà fino a Kauf, la famigerata prigione in cui sono reclusi i traditori, e l'aiuterà a organizzare l'evasione di suo fratello Darin. Elias accetta e, ben presto, i due si ritrovano a marciare attraverso una terra selvaggia e irta di pericoli, costantemente braccati dall'esercito imperiale. Ed Elias scoprirà troppo tardi che tra i soldati che danno la caccia a lui e a Laia c'è anche Helene, la sua compagna di addestramento, la sua amica più fidata. L'unica che è sempre stata in grado di prevedere ogni sua mossa. E adesso Helene ha un solo, straziante obiettivo: ucciderlo...

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Di cosa parla

Una fiamma nella notte è il secondo volume nella serie intitolata Il dominio del fuoco. Inizia dove è terminato il primo libro con la fuga di Laia ed Elias da Rupenera. I due si troveranno braccati dai nemici mentre cercano di raggiungere la prigione di Kauf per liberare il fratello di Laia. Sulla strada incontreranno amici e nemici che li aiuteranno nella loro impresa.

Il racconto è sviluppato tramite diversi punti di vista e il più interessante secondo me è quello di Elias. Ma anche quello di Helene non è male.

Cosa ne penso

Il libro in linea di massima mi è piaciuto  molto tanto che ho già iniziato il terzo volume. L’ho letto in inglese perché sinceramente le edizioni italiane fanno pena (con le edizioni diverse, una in copertina rigida e le altre in flessibile – l’OCD in me grida vendetta) ma il linguaggio è talmente semplice che non ho avuto problemi a capirlo (okay, forse sono io che ormai conosco l’inglese bene).

Nel primo libro cercavo i racconti arabeggianti di jinn, ghoul e ifrit, perché avevo letto da qualche parte che questo era lo sfondo (non chiedetemi dove, ma questa era la mia convinzione e sapete, quando aspettate qualcosa da un libro se non accade ci rimanete un po’ male). Qui sapevo già le premesse che sono più sull’antica Roma (che adoro comunque) e quindi per questo motivo non ho avuto delusioni. Però qui iniziamo a vedere il mondo creato dall’autrice e questo mondo mi intriga parecchio soprattutto Laia e il suo potere che comunque rimane misterioso.

Inoltre veniamo introdotti ancora di più al Signore della Notte anche se non abbiamo il suo punto di vista. Sarà piacevole leggere il suo POV nei prossimi libri o almeno spero ci sia un suo punto di vista.

Stile

Come detto ho letto il libro in inglese quindi lo stile è proprio dell’autrice. L’inglese non è difficile e i capitoli non sono lunghissimi quindi mi è piaciuto molto. Inoltre mi piace il fatto che ci siano diversi punti di vista anche se ne vorrei di più.

Inoltre il suo stile di scrittura ti fa rimanere incollato al libro soprattutto nella parte finale. E il finale ti fa venir voglia di prendere subito in mano il seguito (cosa che ho fatto).

I personaggi

Elias e il suo senso di colpa mi piace. Sarà anche un cliché ma il personaggio bello e tenebroso con senso di colpa e che si sacrifica per il bene comune mi piace moltissimo e sono sempre alla ricerca di un personaggio simile.

Laia mi piace un po’ meno del primo libro e spiego nella sezione spoiler il perché. Però m i piace che piano piano vediamo una sua crescita e la sua empatia verso chi soffre. Oltre allo sviluppo dei suoi poteri.

Helene è diventata una maschera vera e propria anzi è il braccio destro dell’imperatore. Quello che le succede è devastante ma la fa crescere immensamente.

Conclusione senza spoiler

Nonostante tutto quello che dirò in seguito (cioè quello che non mi è piaciuto) la saga mi piace e continuerò a leggerla sperando che Sabaa non rovini ancora di più la protagonista femminile.

Comunque ho dato 3 stelle solo per il fatto spiegato qui sotto. Leggete solo se avete letto il libro. Per il resto sarebbe stato un 5 stelle.

Discussione

Come sempre, leggete da qui in poi se avete letto il libro.

Perché non mi piace Laia? Non mi piace il fatto che si faccia prendere in giro da Keenan, o dal Signore della Notte (Nightbringer). Non mi piace quello che fa, come si presenta con il primo personaggio della resistenza che ha conosciuto sua madre e come cliché non lo sopporto mai. Ora la protagonista femminile è rovinata per me. Ci sono modi e modi di “prendere in giro” ma questo architettato dall’autrice oltre ad essere in ogni libro apparso sulla terra è il più brutto e banale che si possa pensare.

Il fatto che sia basato sull’antica Roma e che ci siano termini in latino mi piace, se non fosse che sono tutti sbagliati e mi irrita parecchio. Usare Paters come plurale mi rovina la lettura in quanto per me non è scorrevole. Soprattutto perché lo leggo con pronuncia inglese visto che non lo riconosco come latino e quindi non so mai come leggerlo o meglio lo leggo in inglese e poi il mio cervello torna indietro a leggerlo in latino maccheronico… Lo so che è una piccolezza ma se usi una lingua che non è la tua almeno informati. O inventa direttamente termini nuovi.

E con questo è tutto.

Buon anno! E che il 2021 sia migliore del 2020 (mi mancherà però scrivere 2020).

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